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Nei mesi scorsi avevo incontrato il raro e per me elusivo porciglione nel canale che attraversa Monfalcone in mezzo alle case.

Porciglione fotografato all'Isola della Cona, gennaio 2017

Si era stabilito lì e si trovava bene perché reperiva cibo e probabilmente era al riparo dai predatori selvatici, ma un giorno mentre lo osservavo ho visto che sapeva difendersi molto bene anche da una simpatica gatta domestica stando prudentemente nell’acqua. A questo punto, come si nota nella foto a sinistra, la gatta si allontana delusa. Il porciglione può stare tranquillo e continuare la vita vicino agli umani.

Il Porciglione (Rallus aquaticus) appartiene, come parecchie altre specie, alla famiglia dei Rallidi. Tra le tante esistenti a livello mondiale ricorderemo, per l’italia: la Gallinella d’acqua, la Folaga, il Pollo sultano,  il Voltolino, la Schiribilla e la  Schiribilla grigiata.

Lo sfuggente Porciglione si lascia ammirare dai visitatori

 
E’ un uccello tipicamente acquatico e l’habitat d’elezione sono le zone umide ricche di vegetazione, dove conduce una vita piuttosto riservata, tanto che è più facile sentirlo che vederlo. In Italia è sedentario e parzialmente migratore: è peraltro una specie comune e ben diffusa nei siti idonei.

La Giornata mondiale delle zone umide si festeggia ogni anno il 2 febbraio per celebrare la firma della Convenzione di Ramsar-Iran è stata designata Zona Ramsar, il cui nome completo è Convenzione sulle zone umide di valore internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici.
Ma cos’è la Convenzione di Ramsar?

Chi si avvicina allo studio della fauna privilegia di solito una tra due opzioni. La opzione ecologica, vale a dire i rapporti tra esseri viventi e l’ambiente, talora in contrasto con quella degli etologi, che si occupano del comportamento animale, uomo incluso. L’opzione ecologica è quasi obbligata,  per chi vanta un’esperienza di tipo venatorio: per ragioni che possono essere radicate nella tradizione familiare (come nel mio caso) o per semplice “vocazione culturale”.

L'etologo Konrad Lorenz con la sua oca Martina
L'etologo Konrad Lorenz con la sua oca Martina

Il Voltolino appartiene alla famiglia dei Rallidi, della quale fanno parte uccelli a volte particolarmente furtivi che vivono in ambienti quali fitti canneti e altri tipi di vegetazione acquatica che ne rendono difficile l’osservazione.  Sono inoltre nidifughi: altro ostacolo per il loro studio.  Come se tutto ciò non fosse sufficiente emettono il loro canto, utile per l’identificazione, per lo più alla sera o in ore notturne, ma fuori dal periodo riproduttivo sono silenziosi.La conseguenza è che varie specie appartenenti a questa famiglia (schiribille, voltolini, porciglioni, re  di quaglie ecc.) sono in generale poco conosciute e questo vale anche per i loro areali di distribuzione.

Il timido Voltolino emerge dal folto della vegetazione


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