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Nei mesi scorsi avevo incontrato il raro e per me elusivo porciglione nel canale che attraversa Monfalcone in mezzo alle case.

Porciglione fotografato all'Isola della Cona, gennaio 2017

Si era stabilito lì e si trovava bene perché reperiva cibo e probabilmente era al riparo dai predatori selvatici, ma un giorno mentre lo osservavo ho visto che sapeva difendersi molto bene anche da una simpatica gatta domestica stando prudentemente nell’acqua. A questo punto, come si nota nella foto a sinistra, la gatta si allontana delusa. Il porciglione può stare tranquillo e continuare la vita vicino agli umani.

Il nostro socio Devid Monasso ha segnalato e documentato fotograficamente la grande presenza di gru in transito migratorio nelle nostre zone.
In questi giorni migliaia di questi maestosi uccelli, in stormi grandi e piccoli (anche di oltre 300 esemplari assieme), sono stati osservati transitare nel cielo sovrastante le più svariate località, inclusi i centri urbani dei quattro capoluoghi di provincia. Una speciale frequenza, tuttavia, riguarda le zone costiere e la Riserva Naturale “Foce dell’Isonzo” dove centinaia di soggetti hanno sorvolato le vaste piane fangose di marea e le zone di “Ripristino”.

Gru in volo. Foto di D. Monasso

Il Porciglione (Rallus aquaticus) appartiene, come parecchie altre specie, alla famiglia dei Rallidi. Tra le tante esistenti a livello mondiale ricorderemo, per l’italia: la Gallinella d’acqua, la Folaga, il Pollo sultano,  il Voltolino, la Schiribilla e la  Schiribilla grigiata.

Lo sfuggente Porciglione si lascia ammirare dai visitatori

 
E’ un uccello tipicamente acquatico e l’habitat d’elezione sono le zone umide ricche di vegetazione, dove conduce una vita piuttosto riservata, tanto che è più facile sentirlo che vederlo. In Italia è sedentario e parzialmente migratore: è peraltro una specie comune e ben diffusa nei siti idonei.

La Giornata mondiale delle zone umide si festeggia ogni anno il 2 febbraio per celebrare la firma della Convenzione di Ramsar-Iran è stata designata Zona Ramsar, il cui nome completo è Convenzione sulle zone umide di valore internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici.
Ma cos’è la Convenzione di Ramsar?

Chi si avvicina allo studio della fauna privilegia di solito una tra due opzioni. La opzione ecologica, vale a dire i rapporti tra esseri viventi e l’ambiente, talora in contrasto con quella degli etologi, che si occupano del comportamento animale, uomo incluso. L’opzione ecologica è quasi obbligata,  per chi vanta un’esperienza di tipo venatorio: per ragioni che possono essere radicate nella tradizione familiare (come nel mio caso) o per semplice “vocazione culturale”.

L'etologo Konrad Lorenz con la sua oca Martina
L'etologo Konrad Lorenz con la sua oca Martina


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