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Il Picchio rosso minore (Dryobates minor già Dendrocopos minor) è il più piccolo rappresentante della famiglia dei Picidi europei, la lunghezza del corpo è di appena 14 – 16,5 cm un nanetto se confrontato con le taglie delle altre specie.
In Italia la specie è presente , escluse le isole, su quasi tutto il territorio continentale, però a dar retta a certa bibliografia - cartografia che ho consultato sembra essere assente nel Salento e nel Nord-Est ad eccezione dell’Alto Adige.
Frequenta boschi decidui, vecchi frutteti, boschi ripariali, si ciba in prevalenza di insetti ma non disdegna bacche e altri vegetali.
Nella nostra regione, che stando a quanto sopra non dovrebbe annoverare la specie tra quelle continuativamente presenti sul territorio, le cose non stanno proprio in questi termini.


La laguna di Grado e Marano nei millenni è cambiata molte volte nella sua conformazione fisica e idrologica, variando secondo il regime idrico e delle portate solide (sabbia, piccoli ciotoli) dei fiumi e dei corsi d’acqua che vi si immettevano e negli ultimi secoli a seguito degli interventi umani di canalizzazione e bonifica. Noi oggi chiamiamo questo sistema lagunare, costituito dalle foci dei fiumi, dalle barene, dal cordone insulare che racchiude le acque più settentrionali del Mediterraneo laguna di Marano e Grado, ma sarebbe più corretto definirla laguna di Aquileia, o aquilegense.

L’ ordine dei  Charadriformes si compone, secondo alcuni autori, di ben 16 famiglie e vi appartengono non meno di 316 specie a livello globale.
I limicoli sono così chiamati  per l’ambiente frequentato, ovvero zone umide e fangose e per il fatto che si alimentano, a seconda della lunghezza del becco e delle zampe,  spostandosi qua e là in acqua o nel fango prendendo il cibo dalla superficie acquea  o a varia profondità nei detti elementi.


Si tratta della sottospecie orientale (o “dalla testa grigia”) Porphyrio porphyrio poliocephalus (Latham, 1802).

Il Pollo sultano orientale lontano nella zona sud del "Ripristino" alla Cona. Foto di L. Manini

Il giorno 30 ottobre 2016, all’Isola Cona, la signora Ana Alonso, accompagnata da Luca Manini, ha avuto occasione di osservare (e Luca Manini documentare fotograficamente) un esemplare di Pollo sultano orientale. Il soggetto si trovava nell’area detta de “Il Ripristino”, zona sud e le foto, a noi gentilmente concesse per la pubblicazione, sono state scattate (verso le 10.00 del mattino) dall’Osservatorio al “Cioss”, scandagliando quindi lo scenario della palude antistante in direzione grosso modo settentrionale.  Nonostante ripetuti tentativi l’esemplare non risulta essere stato più rivisto.

Il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio, Western Swamphen già Purple Swamphen) è sicuramente  il più appariscente dei rallidi che si possono incontrare in Italia per il suo piumaggio di uno squillante blu con riflessi porporini e una piastra frontale, becco e zampe di un rosso vivo.



L’areale di distribuzione di questa specie in Italia è limitato alla Sicilia e alla Sardegna, dove è stimata una presenza di oltre 500 coppie; lo status di conservazione di questa specie non è dei migliori causa la caccia di frodo e la distruzione, compromissione qualitativa,  riduzione eccessiva del suo habitat ovvero le paludi dolci e salmastre con estesi canneti e importante presenza di tifa e giunco.
In tempi non lontani, nell’Ottocento, il Pollo sultano probabilmente si riproduceva anche  in Puglia.


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